venerdì 30 novembre 2007

Truppe cammellate


Feroci beduini sono stati avvistati nei pressi di Giza in Egitto.

Sembra che facciano parte delle colonne di guerriglieri guidate dal leggendario Lawrence d'Arabia.

Fate attenzione se vi capitasse di incrociarli nel vostro peregrinare per il bollente oceano di sabbia, ma soprattutto state lontani dalla loro aggressiva e suscettibile "nave del deserto".

Morde!

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giovedì 29 novembre 2007

Welcome to the Big Apple


Ecco il racconto del fantastico viaggio che abbiamo fatto a Febbraio nella Grande Mela, la Capitale del Mondo, New York.

Ci siamo, finalmente abbiamo prenotato il viaggio per New York e siamo in procinto di partire. Quando ero una ragazzina raccontavo a tutti che avrei fatto il Capodanno del 2000 a New York, l’ho passato a Londra, aspetterò altri sette anni prima di mettere piede in questa magica città.

Partenza da Linate via Londra, il volo è in ritardo, rischiamo di perdere la coincidenza a Heathrow; corriamo come pazzi per tutto il terminal 4 ma l’aereo ci aspetta, non siamo gli unici italiani in ritardo.

Atterriamo al JFK in perfetto orario, sbrighiamo le formalità doganali velocemente, usciamo dal Kennedy, ma... niente valige, ce le porteranno la sera in albergo, prendiamo un bus e via verso la Grande Mela.

1° giorno

E' una giornata bellissima, cielo azzurrissimo, neanche una nuvola, la temperatura è quasi primaverile.

Cominciamo a sgambettare per Manhattan, Tiffany, Apple Store, Levis, Nike Town, Fifth Avenue, è tutto meraviglioso, sembra il paese dei balocchi, noi siamo stanchissimi, causa fuso orario, ma l’adrenalina è così alta che andiamo avanti e indietro per cercare di non perdere nemmeno un secondo, a ogni angolo della strada notiamo i baracchini che vendono hot-dog e bretzel, e all’ora di pranzo gli americani fanno la fila per prendere il loro pranzo, da mangiare veloce alla scrivania.

La camera dell’albergo è grande, pulitissima, silenziosa, molto calda e accogliente: due letti ad una piazza e mezza, televisione satellitare, cucinino per prepararsi da mangiare e bagno con vasca.

La prima colazione è pazzesca, solo cose dolci, self-service, ci sono brioches, donuts e muffins giganteschi, sono talmente grandi che uno è più che sufficiente e come nella migliore tradizione americana, le posate, i bicchieri e tutto il resto sono rigorosamente usa e getta.

Dalle finestre della sala breakfast si può vedere la gente che va a lavorare, tutti di corsa, tutti con i loro beveroni di Starbucks bollenti in mano.

2° giorno

Il tempo è cambiato in maniera repentina, impareremo che a New York non c’è mai lo stesso clima, cambia di giorno in giorno e addirittura più volte nello stesso giorno.

Improvvisamente fa molto freddo, il cielo è coperto e per tutta la settimana si alterneranno la pioggia, la neve, il vento e le nuvole.

Cominciamo con il nostro tour, 10 giorni, cerchiamo di vedere tutto e anche di più, di far il più possibile per assaporare la New York conosciuta attraverso film e telefilm.

Times Square di giorno non è la stessa cosa che di sera, Broadway è lunghissima, la percorriamo tutta a piedi, poiché vogliamo goderci i palazzi, i grattacieli ed esemplari di archittettura urbana come il famoso Flatiron Building. Da ogni angolo della città sono visibili e riconoscibili l’Empire State Building e il Chrysler.

Passeggiamo per Soho, magnifica con i palazzi a mattoncini rossi e decorazioni in ghisa, i negozi qui sono pazzeschi, sembrano dei piccoli musei o dei locali notturni, in alcuni c’è
anche il deejay.

Chinatown è grandissima, ormai si è inglobata tutta Little Italy, resta solo Mulberry Street in cui ritroviamo i classici nomi italiani: Posillipo, Piemonte Ravioli & Co, Ferrara, Da Mario, Sorrento e via dicendo.

A Chinatown ci godiamo il Capodanno cinese, una sfilata di carri e maschere, soprattutto dragoni colorati che danzano.

Si festeggia l'anno del Maiale!

Ovviamente non possiamo esimerci dal degustare, rigorosamente per strada, spaghetti cinesi, involtini primavera e spiedini di pesce a forma di pallina impanati.

3° giorno

Nevica, è meraviglioso, la città è completamente ricoperta, costeggiamo Central Park per andare al museo di storia naturale, passando dal Lincoln Center.

Il museo é enorme, non basta mezza giornata, noi ci dedichiamo principalmente ai diorami con gli animali impagliati, c’è una sezione per ogni continente e per tipologia di animale, ma c'è anche la sezione dedicata all’astronomia e alla Terra, che vediamo velocemente.

Nel pomeriggio prendiamo la metropolitana e giù verso il Financial District, ha smesso di nevicare, si è abbassata la temperatura.

Da Battery Park ammiriamo la Statua della Libertà, ci sarà tempo per visitarla, poi su verso Ground Zero e il Century 21.

Ground Zero è un grande cantiere, ci stanno lavorando e il nuovo grattacielo dovrebbe sorgere per il 2011.

Proseguiamo per Wall Street, fuori dai palazzi della finanza, managers e impiegati fumano le loro sigarette, il Toro ci attende e poi giù per la stradina più popolare di New York dove ammiriamo la Borsa con un’enorme bandiera americana.

Gli americani sono molto patriottici e in ogni angolo della città sventola la Stars and Stripes.

Facciamo quattro passi al Pier 17 dove ammiriamo il Brooklyn Bridge da lontano, ci torneremo per visitarlo meglio.

Torniamo in metropolitana e andiamo ad ammirare Times Square di notte, dove le mille luci la fanno da padrone.

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lunedì 26 novembre 2007

Hic sunt leones

Nocciola e Morgana… ecco i nomi dei nostri due piccoli felini che ci accompagneranno in questa avventura.


Nocciola, gatto di origine Tonkinese, pelo setoso, occhi acquamarina, è lei che ci preoccupa di più. Dolce, tenera e timorosa allo stesso tempo, chiacchiera tantissimo ed è legatissima al suo umano donna, con cui vive in costante simbiosi. Spero che non soffrirà troppo di questo cambiamento.

Morgana, arriva direttamente dal Nord, occhi color champagne, pelo idrorepellente e gorgiera bianca a forma di cuore, è dedita alle avventure e non risente di improvvisi cambiamenti. Arrogante, curiosa e temeraria, non avrà problemi ad abituarsi alla nuova realtà e nonostante il pelo tipico dei gatti Norvegesi delle Foreste, adora il caldo. Come Nocciola é legatissima al suo umano maschio su cui dorme costantemente tutte le notti. Loro ci hanno scelto ed è impensabile non condividere con loro la nostra ricerca di Atlantide.

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In rotta per Atlantide


Stiamo salpando dalle Colonne d'Ercole, mollando gli ormeggi della nostra barca, la direzione é conosciuta, Atlantide continente perduto.

Dobbiamo fissare però la nostra rotta, dato che sarà lunga e perigliosa, volete far parte del nostro equipaggio?

Seguiteci allora, soffermandovi prima su questa poesia di Pablo Neruda...



Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
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