Ieri sera usciamo dall’ufficio al solito orario e prendiamo il solito tram, il numero 12, che ci porta in via Bramante. Siamo sul tram, sistemati in coda, a parlare fitto fitto della giornata lavorativa appena finita. A un certo punto si avvicina un ragazzo, circa 30 anni, vestito bene, cellulare in mano, e comincia a raccontare una storia assurda:
“Ciao, scusate se vi disturbo, non sono un tossico, non faccio uso di cocaina, sono in giro da ieri sera (quindi ventiquattrore ormai), sono stato rapinato all’uscita del turno di lavoro (a sua detta, dalle 13.00 alle 22.00), mi hanno picchiato, mi hanno portato via tutto (tranne il cellulare ben in vista), ho una caviglia lussata (nonostante la lussazione cammina benissimo).”
Non ci guarda negli occhi, la faccia è un tantino bizzarra, occhio pallato, la bocca fissata in un ghigno luciferino…..
Io: “Scusami ma non ho capito cosa ti serve?”
Lui: "16,50 euro per andare a casa.”
Io: “Ma scusa dove abiti?”
Lui: “Varese.”
Io: “Ma perché non prendi un treno senza biglietto tanto i controllori non ci sono e vai a casa.”
Lui: “L’ho preso, ma mi hanno beccato e mi hanno fatto scendere.”
Mario: “Ma non hai nessuno da chiamare e farti venire a prendere?”
Lui: “Solo mia madre.”
Io: “Ma fammi capire, se sei stato rapinato, perchè non vai dai carabinieri?”
Lui (nel frattempo diventa paonazzo e si altera): “Si va bene, ho un problema, d’accordo, è un problema mio…”
Prende, tutto scocciato, si allontana e continua a borbottare.
Io: “Ma fammi capire hai un problema e vuoi che te lo risolva io?”
Lui: “Uff, uff, uff….bla bla bla”
Che mondo di pazzi… se ne vedono di tutti i colori…per fortuna abbiamo ancora la voglia di riderci sopra!
“Ciao, scusate se vi disturbo, non sono un tossico, non faccio uso di cocaina, sono in giro da ieri sera (quindi ventiquattrore ormai), sono stato rapinato all’uscita del turno di lavoro (a sua detta, dalle 13.00 alle 22.00), mi hanno picchiato, mi hanno portato via tutto (tranne il cellulare ben in vista), ho una caviglia lussata (nonostante la lussazione cammina benissimo).”
Non ci guarda negli occhi, la faccia è un tantino bizzarra, occhio pallato, la bocca fissata in un ghigno luciferino…..
Io: “Scusami ma non ho capito cosa ti serve?”
Lui: "16,50 euro per andare a casa.”
Io: “Ma scusa dove abiti?”
Lui: “Varese.”
Io: “Ma perché non prendi un treno senza biglietto tanto i controllori non ci sono e vai a casa.”
Lui: “L’ho preso, ma mi hanno beccato e mi hanno fatto scendere.”
Mario: “Ma non hai nessuno da chiamare e farti venire a prendere?”
Lui: “Solo mia madre.”
Io: “Ma fammi capire, se sei stato rapinato, perchè non vai dai carabinieri?”
Lui (nel frattempo diventa paonazzo e si altera): “Si va bene, ho un problema, d’accordo, è un problema mio…”
Prende, tutto scocciato, si allontana e continua a borbottare.
Io: “Ma fammi capire hai un problema e vuoi che te lo risolva io?”
Lui: “Uff, uff, uff….bla bla bla”
Che mondo di pazzi… se ne vedono di tutti i colori…per fortuna abbiamo ancora la voglia di riderci sopra!



2 commenti:
Siete stati premiati....:)
http://www.youtube.com/watch?v=4N3N1MlvVc4
Cinz
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