Mario condivide la mia passione e insieme le abbiamo assaggiate tutte e ovviamente ho sottoposto tutti i nostri amici a tale rito, perché di rito si tratta. L’abbiamo fatta assaggiare a Stefania che ne è rimasta folgorata a tal punto che si è fatta regalare il set, abbiamo cercato di farla assaggiare a Gabriella che odia i formaggi, abbiamo irretito lo zio G che ad un certo punto si è arreso ed ha minacciato di non venire più a cena a casa nostra se non avessimo cambiato il menù, abbiamo fatto una cena con Sara che è intollerante ai formaggi ma se l’è comunque gustata, l’abbiamo servita ai genitori di Mario che sono notoriamente due persone esigenti in fatto di cucina e sono rimasti contenti. Da ultimo è arrivato il turno di Dario, il fratello di Mario tornato definitivamente da Londra.
Insomma la fonduta al formaggio, che ti piaccia oppure no, si trasforma sempre in un momento di condivisione e aggregazione con i commensali, lascia tutti o quasi tutti soddisfatti ed è facilissima da preparare e servire. Ovviamente bisogna accompagnarla con una bella bottiglia di rosso e, oltre ai bocconcini di pane abbrustoliti al forno da intingere nel formaggio, noi l’abbiamo servita anche con patate lesse, sottaceti e wurstel, e nessuno si è mai lamentato!



0 commenti:
Posta un commento