Venerdì sera abbiamo ricominciato il nostro corso Open dopo la lunga pausa dovuta alla crociera alla Maldive e alla presentazione del corso Decompression. Quasi al gran completo, dico quasi perchè mancava Stefano, abbiamo seguito la lezione di teoria di Marco che è stata incentrata sulla respirazione in immersione e sugli effetti dell'aria in pressione sul corpo umano. Parte della lezione è stata dedicata ai consumi e al calcolo degli stessi durante le immersioni. In piscina abbiamo effettuato degli esercizi relativi a quanto fatto nella precedente lezione teorica.
Dopo un breve riscaldamento pinneggiando in immersione, abbiamo disceso la cima in coppia e una volta sul fondo, abbiamo praticato la risalita d'emergenza, ognuno sempre con il proprio partner. Durante questa simulazione uno dei due subacquei rimane senza riserva d'aria e l'altro lo soccorre tramite l'erogatore octopus, dopo qualche minuto di assestamento, si procede con una lenta risalita, stringendosi per gli avambracci, in modo da poter mantenere un costante contatto visivo e arrivare agevolmente all'erogatore del partner.
Il secondo esercizio importante della lezione pratica è stata invece la risalita in solitario con il primo stadio delle bombole chiuso, in modo che il flusso d'aria fosse interrotto. Mantenendo sempre l'erogatore in bocca, abbiamo praticato una risalita prima da 2 e poi da 6 metri. Devo dire che l'istinto a respirare è molto forte e provocare la mancanza dell'aria in questo modo risulta essere strano, quasi alieno. Finito il corso, abbiamo smontato le attrezzature, doccia e via in pizzeria!



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