sabato 2 febbraio 2008

Steps into liquid...

Innanzitutto partiamo dal fatto che sono stata lunedì mattina da Decathlon e ho cambiato la maschera, ora per i prossimi acquisti attendiamo. Ieri sera abbiamo fatto la nostra terza lezione, dopo la lezione di teoria allo Space Diving, siamo andati in piscina e qui è iniziata la parte divertente del corso. Infilati al solito la muta, la maschera con aeratore, le pinne, il jacket con bombola e messo in bocca l'erogatore, via in acqua! Ieri sera Marco è stato sostituito da Piero perchè non era molto in forma e in vista della partenza per oggi del gruppo Idra, destinazione Maldive, ha preferito restare all'asciutto.

Piero si è rivelato subito molto scrupoloso e attento. Dopo il consueto briefing, dove ci ha spiegato il programma della lezione, siamo entrati in acqua. Questa volta però, abbiamo simulato l'entrata dalla barca: ci siamo messi seduti sul gradino più alto della piscina e siamo entrati, con una mezza capriola all'indietro, in acqua, tenendo una mano sulla maschera e l'altra sulla cintura. Una volta in acqua ci siamo divisi come sempre a coppie, la mia metà ieri sera non c'era, e per metà intendo Angelica, che fa coppia con me durante le prove in piscina. Angelica è stata sostituita dal mitico Peppino, un simpatico signore che viene anche nella nostra palestra. Dopo il solito riscaldamento abbiamo provato un paio di trasporti di salvamento in superficie: il primo, distesi sul dorso, trascinando per la rubinetteria della bombola il compagno, il secondo spingendo il compagno per le gambe, tenendole appoggiate sulle spalle.

Terminati questi due esercizi ci siamo immersi nella buca, a sei metri di profondità, sempre in coppia, guardandoci negli occhi. Stare sott'acqua è una sensazione incredibile, ti senti leggerissimo nonostante tutta l'attrezzatura, ti muovi dolcemente pinneggiando e grazie proprio alle pinne hai una propulsione notevole. La lezione è continuata praticamente tutta in immersione, dove abbiamo alternato vari esercizi, in coppia e in solitaria. Abbiamo provato lo svuotamento della maschera, la simulazione di mancanza dell'ossigeno con utilizzo dell' octopus del compagno e la navigazione subacquea con il compagno utilizzando l'erogatore d'emergenza, oltre a diversi esercizi di assetto come l'hovering.

Il buon Peppino ha avuto qualche difficoltà nel restare sul fondo della piscina, nonostante la zavorra, tuttavia sia noi che l'istruttore ci siamo adoperati per far si che riuscisse a restare sul fondo della buca portando a termina tutti gli esercizi. Per evitare di perdermi Peppino l'ho preso per mano e tenuto saldamente al mio fianco. Il tempo è volato, sono arrivate le 23.00 e non ce ne siamo accorti. Usciti dall'acqua, abbiamo smontato l'attrezzatura, ci siamo docciati e siamo andati a mangiare la consueta pizzetta allo Stuzzicadenti in centro Monza. Stasera oltre all'istruttore siamo stati orfani anche di due dei nostri tre Dive Master, Daniela e Michele impegnati in altre attività. Prima della lezione di teoria, ieri sera allo Space Diving, non c'è stato il consueto aperitivo... e Mario, da quel goloso che è, ci è rimasto pò male. Ci si vede venerdì prossimo per una lezione di mantenimento.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

cara marina, non sono i miei viaggi intorno a tutto il mondo a legarmi a te ed a mario, ma proprio il mio eterno sentimento di casa, che sempre ricambierò in caso di vostra fuga...... la casa è dove stai bene con la tua vita. Vi voglio bene