sabato 16 febbraio 2008

Valle Maggia e Val Verzasca

Io e Mario siamo due abitudinari e ci piace avere i nostri riti. La domenica d’estate ormai da anni, andiamo a prendere il sole e rinfrescarci nelle valli svizzere. Ebbene si, mentre tutti si recano in Liguria o sull’Adriatico, facendo ore e ore di coda, noi andiamo a nord in Svizzera. Le valli che frequentiamo sono la Valle Maggia e la Valle Verzasca, entrambe sopra il lago Maggiore. La prima che ho visto è la Valle Maggia, formata dall'omonimo torrente dall'acqua verde smeraldo, acqua che può essere impetuosa nei profondi canyon scavati nella roccia oppure placida e tranquilla quando il letto del torrente si allarga prima d'immettersi nel lago Maggiore.

Si raggiunge la Valle Maggia partendo da Locarno e inerpicandosi per stradine e paesini. Se si prosegue si può arrivare fino a Bosco Gurin, un caratteristico villaggio di montagna Valser, dove è possibile fare delle belle passeggiate, seguendo i sentieri che si snodano intorno al piccolo borgo, o in alternativa fare del trekking più impegnativo fino a raggiungere il rifugio Grossalp a 1900 metri, dove ci si può rifocillarsi con una bella merenda o un bel pranzetto. Ma questa è un’altra storia! Torniamo al torrente Maggia, qui proprio sul greto si trovano bellissime spiagge dove è possibile trascorrere una bella domenica facendo il picnic, prendendo il sole e facendo dei bagni rinfrescanti. In diversi punti il torrente forma delle anse e la corrente dell’acqua rallenta parecchio, formando delle larghe pozze di acqua limpida. In questi specchi d'acqua è possibile sguazzare e risalire il torrente per brevi tratti fino a raggiungere delle dighe naturali formate da massi giganteschi. La corrente si insinua potente tra queste rocce producendo quello che io e Mario chiamiamo fare l’idromassaggio.

La Valle Verzasca si trova più in alto rispetto alla Valle Maggia e il paessaggio è sicuramente più selvaggio. Anche qui la strada da seguire è quella per Locarno, attraverso la Piana di Magadino e poi in direzione nord verso la valle appunto. Prima di arrivare si passa da un’enorme diga dove è possibile fermarsi e guardare il lago artificiale che si forma. Poi attraverso innumerevoli e pittoreschi paesini si costeggia il torrente Verzasca, molto più impetuoso del Maggia, con l’acqua di un colore azzurro cristallino. Noi arriviamo fino al ponte di Lavertezzo, località conosciuta per il ponte di pietra a schiena d’asino, parcheggiamo e scendiamo a prendere posto sugli innumerevoli massi calcarei che si sono formati grazie all’erosione dell’acqua. Il paesaggio è rilassante e selvaggio contemporaneamente, il torrente è freddo e impetuoso, ma ogni tanto l’acqua si incanala in piccole anse e si formano delle pozze dove rinfrescarsi è molto piacevole. Farsi trasportare dalla corrente è molto divertente, ma come ricordano gli innumerevoli cartelli presenti, bisogna fare molta attenzione perché la corrente c’è ma non si vede: il torrente nasconde diverse insidie e non porre attenzione può diventare pericoloso.

Passare le domeniche immersi nella natura, sdraiati al sole e cullati da dolci brezze che scendono dalle montagne circostanti, lontano dal traffico, in un ambiente, incredibile a dirsi, molto internazionale, è rilassante, divertente e soprattutto più economico che andare in altri posti sia essi al mare o in città. Spesso si ignorano e si escludono a priori località e paesi che non siamo abituati a considerare come posti di villeggiatura e relax, che una volta conosciuti meglio si rivelano delle vere oasi. Meditate gente, meditate!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi trovo perfettamente d'accordo con te. Anche sul fatto che ad un passo da "casa" si possono trovare dei luoghi bellissimi come questo.

Ciao
Rossella

Anonimo ha detto...

Bhe che dire, la valle verzasca fa parte dell amia vita fin da piccola, quando ho bisogno un po di relax io vado in valle, la sua natura, la sua ofrza la gente e il colore della sua acqua non si può trovare da nessuna parte!