La camminata è lunga circa 10 chilometri, ma poco impegnativa perché si snoda tutta in pianura con piccoli dislivelli. Le capanne o baite da raggiungere in realtà sarebbero due: la prima a 2012 metri e la seconda a 2393 metri. Entrambe prendono il nome dalla vetta più alta del Canton Ticino, l’ Adula-Rheinwaldhorn, che s’innalza sul confine con il Canton Grigioni. Dall’Adula nasce il Reno Posteriore, chiamato in tedesco Hinterrhein, che congiungendosi poi con il ramo Anteriore genera il Reno, uno dei più importanti fiumi europei.
Noi ci siamo fermati a mangiare al primo rifugio, anche perché per raggiungere il secondo è necessario passare una notte in baita. In cima svetta la bandiera svizzera e abbiamo avuto modo anche di visitare una bella cappella. Abbiamo mangiato una bella polenta con formaggio, abbiamo ammirato il bellissimo panorama che spazia sul Canton Ticino e poi siamo ridiscesi. Purtroppo la Val Carassino non è vicinissima a Milano, quindi per organizzare questa gita abbiamo dovuto pianificare il tempo di andata e ritorno da casa in circa sei ore. La passeggiata poi dura circa un’ora e mezza e contando di stare in baita a rilassarti un paio d’ore, va via tutta la giornata.
mercoledì 5 marzo 2008
Alle sorgenti del Reno
Un altro bel trekking sulle Alpi Svizzere, dalla parte del Canton Ticino, è sicuramente la Val Carassino con relativo pranzo in baita alla Capanna Adula. La Val Carassino si raggiunge arrivando a Biasca e seguendo la strada per il Lucomagno e da qui, passando con l’auto all’interno dell’immensa diga di Luzzone che forma l’omonimo lago, si prosegue imboccando poi una minuscola galleria scavata nella roccia viva che porta fino all’inizio della Val Carassino. Parcheggiata la macchina è possibile proseguire a piedi e fare tutta la valle in pianura seguendo un bel sentiero che si snoda tra le montagne con un torrente sulla destra. La valle è lunga e larga, immersa tra i picchi alpini, dalle cui cime le marmotte sorvegliano gli escursionisti lanciando lunghi fischi. Purtroppo le belle marmotte sono visibili soprattutto la mattina, il pomeriggio, chissà come, si nascondono nelle loro tane probabilmene per schiacciare un riposino.
Etichette: trekking, viaggi, viaggio in Svizzera
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