martedì 25 marzo 2008

Go Surfing!

Today is the day! Quale miglior giorno per iniziare ad avvicinarsi al surf se non un mercoledì, il nostro mercoledì da leoni! Facciamo un passo indietro... sono sempre stato affascinato dalla forza, dal movimento, dalla forma delle onde. Sono creature liquide, essenza stessa dei mari e degli oceani. Impazzivo di gioia quando ragazzino, andando in spiaggia, scoprivo che cavalloni di schiuma bianca galoppavano imbizzarriti verso la battiggia. Il bagnetto quotidiano diventava per me un'avventura, quasi una sfida in cui mi facevo cullare o molto più spesso strapazzare dalle onde.

Ma torniamo a noi dopo questa nostalgica digressione, facendo invece un passo avanti, ma non troppo... un paio di estati fa, più precisamente nel 2006, durante un lungo tour del Midi francese, abbiamo passato qualche giorno sulla costa basca, tra Biarritz, Anglet e San Sebastian. Qui ho visto onde spettacolari, cavalcate dai surfisti e sono rimasto fulminato, ripromettendomi di provare al più presto il surf. Quel presto si è dilatato fino a diventare un paio di anni e ora, dopo aver trascinato anche Mara in questa mia nuova fissazione, eccomi qui a 35 anni suonati, ad approcciarmi al surf!

Puntuali ci ritroviamo davanti alla sede di Homegrown alle dieci di mattina con quelli che saranno i nostri compagni di corso per i prossimi giorni, arriva anche Oscar, un ragazzo olandese che sarà il nostro istruttore, su di una poderosa Land Rover e carica gli "allievi", metre noi automuniti seguiamo il fuoristrada. Dopo aver raccolto qualche altro partecipante per strada, arriviamo finalmente alla spiaggia, El Burro, il nostro spot della giornata.

Il gruppo è formato da me, Mara, una simpatica coppia di ragazzi inglesi, Henry e Susan, la sportivissima viareggina Christina, una coppia di ragazzi di Alghero, Nicoletta e Angelo, e un ragazzo tedesco. Alcuni sono già dei praticanti ed escono al largo per prendere le onde più impegnative. Oscar inizia a spiegare i primi rudimenti a noi pivelli, ci illustra le correnti presenti e dopo un breve riscaldamento a base di stretching, ci buttiamo in acqua, attrezzati di muta, leash e di tavola da surf... of course!

L'obiettivo della giornata è quello di riuscire a prendere l'onda partendo da fermi e saltando sulla tavola, il tutto chiaramente restando nella schiuma e restando sdraiati. E una vera goduria! Il tempo passa velocissimo e Oscar ci invita a provare ad alzarci sulle braccia, restando sempre stesi sulla tavola. Diventa leggermente più difficoltoso, dato che bisogna controllare maggiormente la tavola. Dopo un paio d'ore, la marea inizia a salire e diventa difficoltoso per noi, total beginners, riuscire a prendere le onde. La prima lezione è finita, l'entusiasmo è alle stelle.

Giovedì il nostro istruttore è Leire, una ragazza basca, e del gruppo del giorno prima non c'è più nessuno, salvo Nicoletta, dato che i più esperti, sono andati in uno spot diverso con Oscar. Noi torniamo nello spot del giorno precedente, l'oceano è calmo e i set di onde sono intervallati da lunghe attese. Riscaldamento e via, siamo in acqua.

Oggi invece cercheremo di prendere l'onda stando già in posizione sulle tavola e soprattutto vogando come dannati! Tutta la giornata sarà scandita dal "paddle, paddle, paddle" di Leire, che ci spiega anche come alzarci dalla tavola, il take off. Facile a dirsi, un altro paio di maniche è l'esecuzione del movimento! Quasi tutti i timidi tentativi messi in atto vengono malamente abortiti. Come sempre il tempo vola e quando la stanchezza inizia a farsi sentire, usciamo dall'acqua, concludendo così il nostro secondo round.

Venerdi cambiamo spot e sempre con Leire andiamo a El Cotillo, ritroviamo a lezione anche Henry e Susan. Qui la musica è leggermente diversa, l'ondazza del Cotillo fa paura, un fronte unico, lungo quasi come tutta la spiaggia e alto quasi un paio di metri! Ma all'onda vera e propria, manco ci avviciniamo... ci limitiamo a surfare nella schiuma, anche se la potenza dell'onda infranta ci solleva come dei fuscelli e ci fa acquistare delle velocità inusitate.

Purtroppo dopo i primi quindici minuti di esercizio in acqua, inizio a sentire un dolorino ai muscoli delle braccia e delle spalle... frutto di tutto l'esercizio del giorno prima. Cerco quindi di non forzare e ogni venti, trenta minuti, esco per rilassarmi. Riesco anche ad alzarmi dalla tavola e mantenere l'equilibrio forse per... un secondo? Fa niente, me ne frego, sono felice lo stesso perchè in questi tre giorni ho scoperto finalmente il surf e vi dirò... mi piace, mi piace tantissimo, e non vedo l'ora di continuare ad apprenderlo!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

i munaretti pinnuti nel loro habitat naturale! la munaretta femmina ha faccia agguerita e fare ardito oserei dire! perbacco!

Nittalope ha detto...

Ahia... te l'avevo detto che era pericoloso...
Oramaii siete diventati dipendenti!

;)