
Eccoci finalmente qui, freschi freschi di brevetto! Dopo mesi di studio e dura pratica, ci siamo guadagnati il nostro brevetto Open Water Diver! Volete sapere come è andata? Partiamo giovedì mattina, con estrema calma, e abbiamo allungato la strada alla volta di Noli, facendo una tappa ad Alba, nelle Langhe piemontesi. Arriviamo a Noli verso le cinque di pomeriggio e prendiamo possesso della nostra camera in albergo. Sembra che siamo i primi, ma appena mettiamo piede in spiaggi mi sento chiamare da Peppino, già arrivato nel primo pomeriggio. Dopo qualche minuto arriva anche Roberto e gli altri soci dell'Idra Diving Club. Ne approfittiamo per fare due passi in paese.

Scopriamo che Noli ci riserva un passato ricco di storia, si fregiava infatti del titolo di Repubblica marinara. Il caratteristico centro storico vanta ben due cattedrali, un palazzo vescovile, diverse chiese, archi, torri e mura medievali. Il lungomare è quello tipico delle località della riviera ligure: gli stabilimenti balneari che si susseguono con le loro file di sdraio e ombrelloni, la passeggiata pulita e ordinata, le palme, i baretti e i chioschi. L'insenatura di Noli è incorniciata tra il Monte Ursino, dominato dal rudere di una possente fortezza, e dal capo Noli. Il nostro albergo è adiacente al capo e dalla nostra camera si ha una vista che spazia dal paese, fino a Spotorno e all'isola di Bergeggi, fino a Savona e oltre. Il tempo è ottimo e la temperatura ci permette di gironzolare in maglietta e infradito. Tra l'altro l'albergo è direttamente sulla spiaggia, dove è presente il diving center locale, al quale si appoggia il nostro club.

La sera ceniamo tutti insieme in albergo, mancano ancora diversi soci, tra cui Marco il nostro istruttore. Venerdì mattina ci svegliamo presto e a colazione incontriamo il resto del gruppo che è arrivato tardissimo la sera prima a causa del traffico vacanziero. Ci siamo! Marco ci spiega come si svolgeranno le immersioni ai fini dell'esame e dopo un primo briefing, procediamo con il montaggio dell'attrezzatura e la vestizione. Entriamo in acqua direttamente dalla spiaggia per la prima immersione. Il nostro gruppo è formato da me, Mara, Peppino, Angelica e Max, oltre che naturalmente Marco, nel ruolo di esaminatore, assistito da Antonio e Michele. L'immersione dura circa trenta minuti, durante i quali svolgiamo parte delle procedure che abbiamo appreso al corso. Facciamo anche un'escursione, raggiungendo la profondità massima di cinque metri, e abbiamo i primi incontri con la vita marina: un grosso polpo, qualche sogliola e alcune stelle marine. La prima uscita è andata bene, sia io che Mara siamo riusciti ha trovare la pesata ideale. Ottimo!

Dopo una sosta di un paio d'ore effettuiamo la seconda immersione, questa volta a dieci metri. Continuiamo a ripetere a turno una diversa serie di procedure, questa volta l'immersione dura di più e dopo quaranta minuti usciamo. Ci rilassiamo per qualche ora e dopo esserci rifocillati con un panino, siamo pronti per la terza e ultima immersione della giornata. Si aggiungono al gruppo Silvio che va a sostituire Antonio come assistente ed Enrico, che prende parte all'esame. Questa volta scendiamo fino a diciassette metri, la visibilità non è ottimale, restiamo sotto per circa trenta minuti e poi usciamo. Marco è contento, siamo andati bene, ma non è ancora finita! In serata svolgiamo il test di teoria, che superiamo tutti brillantemente, con qualche aiutino...

Sabato mattina è il giorno della quarta e ultima immersione, quella dal gommone! Sveglia presto e colazione leggera, alle nove siamo già vestiti e pronti. Svolgiamo due briefing, uno tenuto da Riccardo, il gestore del diving center, che ci spiega le peculiarità della Secca delle Stelle, il fondale prescelto per la nostra ultima prova. La secca assomiglia come forma al copricapo di un doge, passando da una profondità di quattordici fino a ventiquattro metri. Marco ci ricorda come avverrà l'entrata in acqua dal gommone, come saranno composti i gruppi in immersione e soprattutto le modalità e il percorso dell'immersione. Dopo aver rifornito di carburante il gommone a Finale Ligure, in cinque minuti siamo sopra la secca. Ci tuffiamo in acqua e provo a guardare nel blu, il fondo non si vede... iniziamo a calarci ordinatamente lungo una cima, io sono il quarto. Dopo qualche minuto vedo la secca. La visibilità è molto buona. Mi accorgo che siamo circondati da un enorme branco di castagnole, è fantastico!

Arriviamo tutti sul fondo e iniziamo un giro sulla secca, scendendo ulteriormente, il mio computer segna ventitré metri! Vediamo diversi scorfani, una rana pescatrice, Mara riesce a vedere anche un grongo, che si affaccia curioso dalla sua tana. Controllo spesso il manometro per verificare il consumo dell'aria. Il tempo vola, Marco scatta anche alcune foto e a un certo punto ci fa schierare in semicerchio, estrae qualcosa dalla tasca del suo jacket... ma sono i nostri agognati brevetti, che ci vengono consegnati personalmente in immersione! Eccezionale! Iniziamo la risalita, facendo la sosta di sicurezza ai cinque metri, siamo in immersione ormai da quaranta minuti e sono rimasto solo con venti atmosfere. Risaliamo sul gommone e rientriamo al diving.

Il pomeriggio lo dedichiamo al totale relax e facciamo una passeggiata fino al castello, non prima di aver pasteggiamo con dell'ottima focaccia ligure. In serata alcuni temerari provano un'immersione notturna. Oggi, facciamo colazione e dopo aver salutato tutti quanti rientriamo verso casa. L'esperienza è stata decisamente positiva e l'immersione alla secca, la nostra vera prima immersione, non la dimenticheremo mai. Ci ha dato delle sensazioni che è difficile spiegare a parole. Ma abbiamo già delle novità... venerdì prossimo iniziamo un nuovo corso, l'Advanced Oper Water Diver! E non solo... i programmi per l'estate prevedono un soggiorno di un paio di settimane sul Mar Rosso! Basta... mi fermiamoci qui, perché qualcuno ha iniziato a sognare le Maldive!
2 commenti:
Bravi!!!!! :)
olèèèèèèèè
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