Abbiamo provato tutta l'attrezzatura nuova, direi quasi un disastro. Bisogna assolutamente riprovarla. Ma andiamo in ordine. Partiamo da casa con calma, tanto stasera non c'è lezione. Carichi come muli ci incamminiamo verso il box, a circa 200 metri da casa, l'attrezzatura è pesantissima, i pesi poi si fa fatica a trasportarli. Va da se che io aspetto Mario con tutta l'attrezzatura all'angolo della strada e Mario recupera la macchina in box. La prima parte è andata, ora ci aspetta la prova in piscina: la nuova muta semi-stagna da 7 mm, i calzari mai usati, le pinne con cinghiolo, sperando non ci vengano i crampi, la ricerca della nuova pesata, e ci chiediamo se basteranno sette o otto chili a testa. Io ci metto pure la nuova cintura, augurandomi che non mi sbilanci.
Entriamo in vasca con il passo del gigante vestiti di tutto punto. Io già barcollo a bordo vasca, Mario poi, visibilmente provato dalla muta, ha un caldo pazzesco e la faccia è viola per lo sforzo, oltre ad avere pure una bombola enorme da quindici litri. Questa sera ci seguirà Antonio il più esperto dei Dive Master, molto bravo e molto severo. Scendiamo nella buca della piscina. Mario vagola, si avete capito bene, vagola e atterra sul fondo piscina in maniera scomposta, cribbio mi pare Peppino. Io fatico a gestire i piedi ma va un po' meglio. Mario toglie e mette i pesi, non trova la pesata corretta. Antonio ci cazzia perchè non riusciamo a stare sul fondo con le gambe dritte... i piedi vengono su... ma del resto vorrei vedere lui alle prese con tutto nuovo!
Programma della serata: pivoting, hovering, salite d'emergenza e recupero erogatore. Si inizia con il pivoting, ma non se ne parla proprio, fissi sul fondo, non si va ne su ne giù, bisogna utilizzare il jacket, e qui inizia il difficile! Non parliamo poi dell'hovering, Mario che si vantava ormai di farlo in maniera perfetta, non si smuove, inchiodato sul fondo. Anche qui bisogna ricorrere all'ausilio del jacket, ma attenzione... se non gonfi a sufficienza non sali, se gonfi troppo vai su a razzo. Uffa che serata! Concludiamo con qualche risalita d'emergenza e la prova del recupero erogatore, sono già le 23.00 e ho una fame pazzesca.
Ricapitolando il test sull'attrezzatura è stato tutto sommato buono, anche se bisogna assolutamente riprovare: ottime pinne e maschera, le mute sono perfette, non entra acqua, però ovviamente la galleggiabilità è differente, voglio proprio vedere come faranno gli altri a Noli il 25 Aprile, dato che hanno intenzione di affittarla. La mia cintura dei pesi direi che si è rivelata strepitosa, non si è mossa in un millimetro, mentre per i calzari bisognerà imparare a gestirli meglio, ma del resto era la prima volta, e per finire mancano i guanti, ma quelli li proveremo al mare. Dimenticavo... per la parte di teoria, dobbiamo rifare il test con gli altri, che pacco... va bene, fa niente, e noi che pensavamo bastasse il test sull'e-learning!
Entriamo in vasca con il passo del gigante vestiti di tutto punto. Io già barcollo a bordo vasca, Mario poi, visibilmente provato dalla muta, ha un caldo pazzesco e la faccia è viola per lo sforzo, oltre ad avere pure una bombola enorme da quindici litri. Questa sera ci seguirà Antonio il più esperto dei Dive Master, molto bravo e molto severo. Scendiamo nella buca della piscina. Mario vagola, si avete capito bene, vagola e atterra sul fondo piscina in maniera scomposta, cribbio mi pare Peppino. Io fatico a gestire i piedi ma va un po' meglio. Mario toglie e mette i pesi, non trova la pesata corretta. Antonio ci cazzia perchè non riusciamo a stare sul fondo con le gambe dritte... i piedi vengono su... ma del resto vorrei vedere lui alle prese con tutto nuovo!
Programma della serata: pivoting, hovering, salite d'emergenza e recupero erogatore. Si inizia con il pivoting, ma non se ne parla proprio, fissi sul fondo, non si va ne su ne giù, bisogna utilizzare il jacket, e qui inizia il difficile! Non parliamo poi dell'hovering, Mario che si vantava ormai di farlo in maniera perfetta, non si smuove, inchiodato sul fondo. Anche qui bisogna ricorrere all'ausilio del jacket, ma attenzione... se non gonfi a sufficienza non sali, se gonfi troppo vai su a razzo. Uffa che serata! Concludiamo con qualche risalita d'emergenza e la prova del recupero erogatore, sono già le 23.00 e ho una fame pazzesca.
Ricapitolando il test sull'attrezzatura è stato tutto sommato buono, anche se bisogna assolutamente riprovare: ottime pinne e maschera, le mute sono perfette, non entra acqua, però ovviamente la galleggiabilità è differente, voglio proprio vedere come faranno gli altri a Noli il 25 Aprile, dato che hanno intenzione di affittarla. La mia cintura dei pesi direi che si è rivelata strepitosa, non si è mossa in un millimetro, mentre per i calzari bisognerà imparare a gestirli meglio, ma del resto era la prima volta, e per finire mancano i guanti, ma quelli li proveremo al mare. Dimenticavo... per la parte di teoria, dobbiamo rifare il test con gli altri, che pacco... va bene, fa niente, e noi che pensavamo bastasse il test sull'e-learning!



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