mercoledì 30 aprile 2008

Il Parco delle Gole del Breggia

Approfittando del pallido sole invernale di una domenica pomeriggio di qualche tempo fa, abbiamo deciso di fare quattro passi nel comprensorio del Parco delle Gole del Breggia, in compagnia dei genitori di Mario e con al seguito Bossolo e Rubina. Il parco si sviluppa per circa sessantacinque ettari lungo l’omonimo torrente, nel vicino Canton Ticino in Svizzera, a pochi chilometri dal confine. In questa area naturale si possono trovare diverse varietà flora e fauna notevoli, fra cui numerose specie protette.

Camminiamo lungo una rete di sentieri, lunga circa sei chilometri, passando da una sponda all’altra grazie all’antico ponte ricostruito, il Punt dal Farügin. Il ponte permette di superare la stretta e profonda gola, chiamata il Buzun dal Diavul, e dalla sua campata si ha un impressionante punto di vista sul cuore delle Gole. Il punto di partenza ideale per visitare le Gole del Breggia è il vecchio mulino del Ghitello situato dietro Il parcheggio del Centro Breggia di Balerna. Inerpicandoci sui massi e sui sentieri, con Bossolo e Rubina che scodinzolano curiosi, abbiamo iniziato il percorso costeggiando il laghetto e proseguendo poi lungo il fiume, incontrando il vecchio cementificio, il ponte di ferro e il complesso del pastificio.

Superato il cementificio, abbiamo attraversato il fiume e risalito la Val della Magna per giungere in vetta il colle di Castel San Pietro, dove si trovano i resti del castello medioevale e la Chiesa Rossa, chiamata in questo modo perché fu teatro di un sanguinoso massacro che ha lasciato il segno nelle cronache locali del XIV secolo . Da qui si gode una bella vista su tutto il parco. Superando diverse zone franose siamo scesi di nuovo nella valle, per raggiungere la vecchia strada e il letto del fiume dove, sia noi che Bossolo e Rubina, abbiamo fatto diverse incursioni. Ogni tanto abbiamo dovuto aiutare i cani, che a causa delle loro zampette corte, hanno avuto qualche difficoltà nello scalare gli enormi massi erratici del fondovalle.

Raggiunti i resti del vecchio Mulino di Canaa abbiamo ricominciato la discesa. Scendendo lungo il torrente si incontrano le rocce più antiche del parco. A valle sono ben visibili, sulla riva opposta, i diversi strati rocciosi di colore rosso. La passeggiata volge al termine, costeggiando il fiume scendiamo sulla strada a livello del fiume per ritornare al mulino del Ghitello da dove siamo partiti. Fare trekking nel Parco delle Gole del Breggia non è per niente impegnativo, e offre notevoli spunti di interesse naturalistico, geologico e storico. Buona passeggiata!

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