
Sabato scorso siamo stati a Como per vedere la mostra di pittura “L’abbraccio di Vienna” in svolgimento a Villa Olmo, approfittando poi della bella giornata abbiamo deciso di inforcare il Barone Rosso e di andare anche a Bellagio a fare un salutino a Dario. Con questo ennesimo giro sul Lario in moto posso dire che il Lago di Como è stato esplorato in tutti i suoi angoli, scorci e valli. Siamo partiti da Monza con calma, per l’ora di pranzo. Prima tappa la mostra. Per fortunata non abbiamo trovato troppa confusione e nessuna fila da fare alle casse. La mostra espone opere di diversi periodi dell’arte mitteleuropea: Barocco, Biedermaier, Belle Epoque, Secessionismo, Espressionismo viennese. I massimi esponenti della mostra sono Klimt e Schiele; tuttavia sono presenti pochissimi loro quadri, la mostra è dedicata ad artisti minori o comunque sconosciuti al grande pubblico.

Dopo la mostra, interessante tutto sommato, ci siamo premiati con una bella pizza sulla passeggiata di Villa Geno, direttamente vista lago. Verso le tre di pomeriggio ci siamo diretti a Bellagio, risalendo la bella strada del lago che da Como porta alla rinomata località turistica. L’appuntamento con Dario è per le quattro e puntuali abbiamo parcheggiato il Barone direttamente nella bella piazza del paese.Lo scopo della visita è quello di poter visitare il Grand Hotel Villa Serbelloni, dove Dario lavora come maître al ristorante dell’albergo: il Mistral. Ovviamente siamo rimasti estasiati dal luogo: il lusso vero e proprio. Al ritorno abbiamo deciso di fare una strada diversa e ci siamo inoltrati nel cosiddetto triangolo lariano.

Si può idealmente scomporre il bacino del lago di Como in tre zone: il ricco e florido ramo di Como, il brullo e selvaggio ramo di Lecco e il triangolo lariano. In moto lo abbiamo praticamente girato tutto negli anni passati, quasi sempre con la moto, scoprendo borghi che si affacciano sul lago e valli che si aprono tra le sue montagne. Sul ramo di Como, oltre alla splendida e omonima città, è doveroso ricordare località incantevoli come Cernobbio, Laglio, Argegno, Lenno e la tremezzina, Menaggio, Domaso e Dongo. Si tratta di bellissimi borghi ed eleganti paesini che si affacciano sul lago, circondati da suntuose ville e imbarcaderi, dove si può passeggiare tra le viuzze acciottolate e le splendide piazzette e degustare la cucina del luogo in trattorie e ristoranti. Come dimenticare poi la misteriosa isola Comacina, che però non abbiamo ancora visitato!

Sul ramo di Lecco, oltre all’operosa e sobria elegante cittadina con il suo bellissimo lungo lago, bisogna sicuramente ricordare Varenna, Bellano con l’Orrido e Colico. Il triangolo lariano è ricco di luoghi particolari, soprattutto quelli che si affacciano sul ramo di Como. Tra questi si annoverano Torno, Blevio, Lezzeno, la montana Civenna, ma soprattutto la famosa e internazionale Bellagio con il borgo di San Giovanni. Bisogna poi ricordare le valli del Lario: la Valsassina, la Val d’Intelvi che si collega con il lago di Lugano, il Pian del Tivano e la Vallassina, famosa per la salita del Ghisallo e il suo santuario dedicato alla Madonna dei ciclisti, ma anche per le sorgenti del fiume Lambro. Chiuderei ricordando la sagra dei Crotti a Stazzona, che si svolge ogni anno nel mese di Agosto.
1 commenti:
Abbiamo scattato le stesse foto :P
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