martedì 13 maggio 2008

Bellinzona e i suoi castelli

Una domenica uggiosa di Novembre di tanti anni fa, Mario mi ha portato a vedere la medioevale Bellinzona; una delle tante gite organizzate in questi anni nella vicina Svizzera. La cittadina, un tempo Ducato di Milano, è la capitale del Canton Ticino e possiede un bellissimo patrimonio storico-architettonico visitabile tra l’altro gratuitamente. I suoi tre castelli, le sue fortificazioni e la sua cinta muraria sono stati iscritti dall’Unesco nella lista del patrimonio dell’umanità. I castelli di epoca medioevale sono: Castelgrande, il castello di Montebello e quello di Sasso Corbaro.

Tutto intorno ci sono le Alpi e una vallata verdissima che si può ammirare dalle mura di Castelgrande, lunga circa seicento metri, o dalle torri dei castelli. Il castello di Montebello è facilmente raggiungibile seguendo la strada che sale dal viale della stazione oppure scegliendo una delle due vie pedonali che si dipartono dal centro città. Montebello ospita il museo civico con la collezione archeologica. Il mezzo più semplice per salire a Castelgrande è l'ascensore, realizzato durante gli ultimi restauri, che dalla base della collina porta direttamente all'interno della fortezza. Viuzze ripide permettono anche di salire dalla città al castello.

Il castello di Sasso Corbaro è situato in posizione dominante ed è più in alto rispetto alle altre opere difensive, ospita il museo cantonale dell'arte e delle tradizioni popolari, con oggetti che illustrano la vita quotidiana e la devozione popolare nel Ticino. Da visitare poi le mura cittadine, modificate negli ultimi cento anni sia da interventi di restauro, sia dall'apertura di passaggi per pedoni e veicoli. Anche il centro storico è molto carino, fatto tutto di viette lastricate e portici. Bellinzona è raggiungibile tranquillamente da Milano in giornata. Se avete voglia e soprattutto c’è una bella giornata, vale la pena visitarla e trascorrere una domenica passeggiando e visitando il suo patrimonio.

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domenica 11 maggio 2008

Advanced Oper Water Diver: si ricomincia!

Allora... abbiamo tante tante novità da raccontare, andiamo per ordine. Venerdì sera abbiamo iniziato il corso per ottenere il brevetto Advanced Open Water Diver. Questa certificazione permette di immergersi fino alla profondità di trenta metri, mentre il nostro brevetto attuale, l'Open, ha come limite d'immersione i diciotto metri. Lo scopo dell'Advanced non è solo questo, ma è soprattutto quello di permettere a noi novelli subacquei di progredire nelle tecniche e nelle procedure di questa stupenda attività, in modo da acquisire maggiore autonomia e sicurezza. Infine durante il corso impareremo a programmare e a effettuare diversi tipi di immersione, come quella in profondità, quella in corrente, su relitto e la notturna. Oltre a questo apprenderemo nozioni di biologia marina e di navigazione subacquea e approfondiremo diversi concetti appresi nel corso Open.

Siamo in molti a partecipare al corso, circa una decina di persone, e il nostro istruttore è Elena, coadiuvata da Antonio e Maristella come divemaster. Elena ha strutturato le sei lezioni in modo molto interessante: ad ogni sessione, due differenti coppie spiegheranno agli altri partecipanti come pianificare, programmare ed eseguire un determinato tipo d'immersione. Mara deve già preparare l'immersione per venerdì prossimo, il cui tema è l'osservazione della vita acquatica. Questo compito non è per nulla casuale, infatti ci aspetta un nutrito calendario di uscite in mare e settimana prossima ci sarà già la prima! Ci immergeremo a Portofino, nell'area marina protetta. Lo scopo dell'immersione sarà appunto l'osservazione della vita marina, faremo anche una lezione divisa in due parti, prima e dopo l'immersione, con un biologo marino che ci spiegherà quali forme di vita marina popolano la riserva e quali accorgimenti utilizzare per riconoscerle. Molto interessante!

In piscina ci siamo divisi in due gruppi e ci siamo esercitati sul calcolo del C.E.S. (consumo equivalente in superficie) e del V.R.M. (volume respiratorio al minuto). Insieme a noi in acqua c'erano gli altri soci Idra per la sessione di mantenimento e un'altra decina di persone che ha partecipato alle prove del corso Open, che partirà la prossima settimana. Abbiamo concluso la serata con la solita pizzata, bisbocciando più del solito per via del compleanno di Gino, un socio Idra, che ha offerto una favolosa torta di frutta. Ma veniamo alle altre novità!

Ieri siamo tornati da Winter, il negozio di Sovico, dove abbiamo acquistato tutte le nostre attrezzature, e abbiamo continuato con lo shopping: abbiamo preso la bussola e un paio di pedagni, indispensabili per le immersioni del corso, ma soprattutto ci siamo fatti due superbi jacket della Mares, il modello Vector 1000 per la precisione, e il gruppo erogatore, tutto marchiato Cressi, con primo stadio MC-7, secondo stadio Ellipse Titanium, octopus Ellipse e manometro. Ora siamo pieni di debiti... e non è ancora finita! Abbiamo finalmente prenotato le vacanze! Ebbene si, per la prima volta nella nostra vita, faremo le tipiche vacanze in villaggio in Egitto, che fanno molto italiano medio... scherzi a parte, saremo a El Quseir, a nord di Marsa Alam, con l'obiettivo di fare tantissime immersioni sugli splendidi fondali del Mar Rosso!

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mercoledì 7 maggio 2008

Alba, la capitale delle Langhe

Il week-end degli esami per il brevetto, andando a Noli ci siamo detti: perché non fermarsi strada facendo da qualche parte, lungo il tragitto, per fare una sosta con relativo pranzetto? Le località prescelte erano due: Alba e Acqui Terme. Alla fine abbiamo scelto Alba, Acqui Terme la visiteremo la prossima volta che andremo in Liguria per gli esami Advanced. Siamo arrivati ad Alba giusto per l’ora di pranzo, abbiamo parcheggiato ai piedi del centro storico, che purtroppo abbiamo scoperto essere accessibile alle auto e utilizzato ampiamente come parcheggio. Alba, nel cuore delle Langhe Piemontesi, ci è subito sembrata una bella cittadina, pulita e ordinata, con un bel centro storico, fatto di viuzze lastricate di porfido, chiese, piazzette e palazzine ben restaurate.

La città è circondata da verdi colline e dai vigneti, non per niente le Langhe sono una regione nota per i vini pregiati: Barolo, Dolcetto, Nebbiolo e Barbera. Vicino ad Alba poi si svolge ogni anno l’asta mondiale del tartufo nel castello di Grinzane. Purtroppo la cattedrale non era visitabile in quanto in ristrutturazione.Abbiamo allora deciso di passeggiare per le vie del centro, dove si aprono piazzette con caffè e tavolini all’aperto. Abbiamo poi pranzato in una bella osteria: penne ai formaggi e un bounet, un tipico budino piemontese al cioccolato, per Mario.

Dopo pranzo abbiamo passeggiato nella centrale Vittorio Emanuele, ricca di negozi e locali, che arriva fino ad una grande piazza, chiusa però a causa dei lavori in corso per il rifacimento della pavimentazione. Un paio d’ore sono più che sufficienti per visitare Alba, l’ideale sarebbe fare un bel week-end in moto e girare tutti i paesi nei dintorni di Alba che fanno parte delle Langhe. A la prochaine!

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martedì 6 maggio 2008

Il lago di Como e i suoi scorci

Sabato scorso siamo stati a Como per vedere la mostra di pittura “L’abbraccio di Vienna” in svolgimento a Villa Olmo, approfittando poi della bella giornata abbiamo deciso di inforcare il Barone Rosso e di andare anche a Bellagio a fare un salutino a Dario. Con questo ennesimo giro sul Lario in moto posso dire che il Lago di Como è stato esplorato in tutti i suoi angoli, scorci e valli. Siamo partiti da Monza con calma, per l’ora di pranzo. Prima tappa la mostra. Per fortunata non abbiamo trovato troppa confusione e nessuna fila da fare alle casse. La mostra espone opere di diversi periodi dell’arte mitteleuropea: Barocco, Biedermaier, Belle Epoque, Secessionismo, Espressionismo viennese. I massimi esponenti della mostra sono Klimt e Schiele; tuttavia sono presenti pochissimi loro quadri, la mostra è dedicata ad artisti minori o comunque sconosciuti al grande pubblico.

Dopo la mostra, interessante tutto sommato, ci siamo premiati con una bella pizza sulla passeggiata di Villa Geno, direttamente vista lago. Verso le tre di pomeriggio ci siamo diretti a Bellagio, risalendo la bella strada del lago che da Como porta alla rinomata località turistica. L’appuntamento con Dario è per le quattro e puntuali abbiamo parcheggiato il Barone direttamente nella bella piazza del paese.Lo scopo della visita è quello di poter visitare il Grand Hotel Villa Serbelloni, dove Dario lavora come maître al ristorante dell’albergo: il Mistral. Ovviamente siamo rimasti estasiati dal luogo: il lusso vero e proprio. Al ritorno abbiamo deciso di fare una strada diversa e ci siamo inoltrati nel cosiddetto triangolo lariano.

Si può idealmente scomporre il bacino del lago di Como in tre zone: il ricco e florido ramo di Como, il brullo e selvaggio ramo di Lecco e il triangolo lariano. In moto lo abbiamo praticamente girato tutto negli anni passati, quasi sempre con la moto, scoprendo borghi che si affacciano sul lago e valli che si aprono tra le sue montagne. Sul ramo di Como, oltre alla splendida e omonima città, è doveroso ricordare località incantevoli come Cernobbio, Laglio, Argegno, Lenno e la tremezzina, Menaggio, Domaso e Dongo. Si tratta di bellissimi borghi ed eleganti paesini che si affacciano sul lago, circondati da suntuose ville e imbarcaderi, dove si può passeggiare tra le viuzze acciottolate e le splendide piazzette e degustare la cucina del luogo in trattorie e ristoranti. Come dimenticare poi la misteriosa isola Comacina, che però non abbiamo ancora visitato!

Sul ramo di Lecco, oltre all’operosa e sobria elegante cittadina con il suo bellissimo lungo lago, bisogna sicuramente ricordare Varenna, Bellano con l’Orrido e Colico. Il triangolo lariano è ricco di luoghi particolari, soprattutto quelli che si affacciano sul ramo di Como. Tra questi si annoverano Torno, Blevio, Lezzeno, la montana Civenna, ma soprattutto la famosa e internazionale Bellagio con il borgo di San Giovanni. Bisogna poi ricordare le valli del Lario: la Valsassina, la Val d’Intelvi che si collega con il lago di Lugano, il Pian del Tivano e la Vallassina, famosa per la salita del Ghisallo e il suo santuario dedicato alla Madonna dei ciclisti, ma anche per le sorgenti del fiume Lambro. Chiuderei ricordando la sagra dei Crotti a Stazzona, che si svolge ogni anno nel mese di Agosto.

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domenica 4 maggio 2008

Brevettati 2: Underwater Pictures

Ecco qualche foto della nostra immersione d'esame finale. In quella che vedete sopra, in stile squadra di incursori subacquei, siamo quasi pronti, le attrezzature sono state controllate, il briefing si è concluso, dobbiamo solo imbarcarci sul gommone che ci porterà sulla secca delle Stelle.

Mara mostra orgogliosa il brevetto appena consegnato dal nostro istruttore, direttamente sul fondo degli abissi!

Mario è sospeso nel blu, mantenendo una perfetta galleggiabilità.

Passerella finale dopo aver raggiunto l'agognato e sudato obiettivo. Alla prossima!

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