Mi definisco una gattara, amo questi meravigliosi felini da sempre e ne sono ricambiata. Mercoledì scorso eravamo tranquilli nel nostro appartamento al villaggio Oasis Duna a Fuerteventura. Doccia e preparativi vari per la cena, erano circa le 19.00. Si affacciano due occhi verdi giada e una coda e quattro zampe tabby. Ebbene si, una bellissima miciona mi guarda sorniona dal terrazzino ed entra in salotto dalla porta finestra. Miagola e si struscia, adocchia il frigorifero e salta sulla cucina. Credo voglia mangiare. Purtroppo non abbiamo nulla ma del resto come pensare che saremmo stati adottati da una micia spagnola! Nel villaggio è presente una colonia felina, ben tenuta, pulita e sterilizzata. Abbiamo riconosciuto quattro gatti ma chissà... forse ce n’è qualcuno in più. La mattina seguente la miciona torna a trovarci: lo sapevo dovevo comprare qualcosa al supermercato.
Alle 15.00 dopo il corso di surf andiamo al supermercato e compro, oltre che a uno spuntino per noi, delle scatolette gourmet per la nostra gatta spagnola, battezzata per l’occassione Spagnolita. Al solito orario torniamo al villaggio e incrociamo subito la piccola che Mario a fatica riesce a convincere a seguirci. Però... che strano sembra diversa, più piccola, con il pelo più corto e pare anche zoppicare. Entra in casa, si accomoda, mangia la sua scatoletta felice e poi si accoccola tra me e Mario sul divano e comincia un concerto di fusa. Dopo circa un quarto d’ora entra dalla porta finestra un altro gatto… silenzioso, sornione… ma è lei! La nostra Spagnolita! Non quella che abbiamo portato in casa! La piccola si incazza, ribattezzata Zuppidda, comincia a soffiare e scatta un pestaggio. Mario interviene e le manda fuori dall’appartamento. Le due micie si rincorrono e si ringhiano. Dopo circa venti minuti la nostra Spagnolita torna da noi ed esige la sua razione di pappa.
Da quella sera fino a domenica mattina Spagnolita è venuta a trovarci due volte al giorno tutti i giorni, mattina e sera. Ci ha fatto compagnia, si è accomodata sul divano o direttamente sul letto, ci ha fatto le fusa e noi in cambio l’abbiamo nutrita. Con rammarico domenica mattina l’abbiamo salutata e speriamo che trovi altre due persone gattare come noi che si prendano cura di lei e degli altri gatti del villaggio. La cosa che più mi colpisce è come i felini e le bestie in generale riconoscano gli umani a cui affidarsi sicuri di essere amati. Hasta luego Spagnolita!


