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mercoledì 26 marzo 2008

Spagnolita

Mi definisco una gattara, amo questi meravigliosi felini da sempre e ne sono ricambiata. Mercoledì scorso eravamo tranquilli nel nostro appartamento al villaggio Oasis Duna a Fuerteventura. Doccia e preparativi vari per la cena, erano circa le 19.00. Si affacciano due occhi verdi giada e una coda e quattro zampe tabby. Ebbene si, una bellissima miciona mi guarda sorniona dal terrazzino ed entra in salotto dalla porta finestra. Miagola e si struscia, adocchia il frigorifero e salta sulla cucina. Credo voglia mangiare. Purtroppo non abbiamo nulla ma del resto come pensare che saremmo stati adottati da una micia spagnola! Nel villaggio è presente una colonia felina, ben tenuta, pulita e sterilizzata. Abbiamo riconosciuto quattro gatti ma chissà... forse ce n’è qualcuno in più. La mattina seguente la miciona torna a trovarci: lo sapevo dovevo comprare qualcosa al supermercato.

Alle 15.00 dopo il corso di surf andiamo al supermercato e compro, oltre che a uno spuntino per noi, delle scatolette gourmet per la nostra gatta spagnola, battezzata per l’occassione Spagnolita. Al solito orario torniamo al villaggio e incrociamo subito la piccola che Mario a fatica riesce a convincere a seguirci. Però... che strano sembra diversa, più piccola, con il pelo più corto e pare anche zoppicare. Entra in casa, si accomoda, mangia la sua scatoletta felice e poi si accoccola tra me e Mario sul divano e comincia un concerto di fusa. Dopo circa un quarto d’ora entra dalla porta finestra un altro gatto… silenzioso, sornione… ma è lei! La nostra Spagnolita! Non quella che abbiamo portato in casa! La piccola si incazza, ribattezzata Zuppidda, comincia a soffiare e scatta un pestaggio. Mario interviene e le manda fuori dall’appartamento. Le due micie si rincorrono e si ringhiano. Dopo circa venti minuti la nostra Spagnolita torna da noi ed esige la sua razione di pappa.

Da quella sera fino a domenica mattina Spagnolita è venuta a trovarci due volte al giorno tutti i giorni, mattina e sera. Ci ha fatto compagnia, si è accomodata sul divano o direttamente sul letto, ci ha fatto le fusa e noi in cambio l’abbiamo nutrita. Con rammarico domenica mattina l’abbiamo salutata e speriamo che trovi altre due persone gattare come noi che si prendano cura di lei e degli altri gatti del villaggio. La cosa che più mi colpisce è come i felini e le bestie in generale riconoscano gli umani a cui affidarsi sicuri di essere amati. Hasta luego Spagnolita!

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mercoledì 12 dicembre 2007

Le volpi della brughiera

Rieccoci qui, si ricomincia con la solita ruotine quotidiana, lavoro, traffico e via dicendo. Il viaggio è andato bene e tra qualche giorno pubblicheremo qualcosa a riguardo. Ieri mattina ci siamo svegliati molto presto, alle quattro per la precisione, e mentre andavamo in auto verso il mostruoso raccordo che circonda la Greater London, percorrendo una strada di campagna in mezzo alla brughiera, abbiamo fatto un curioso e simpatico incontro.

Ai bordi della strada c'erano due bellissime volpi, una madre con il proprio cucciolo, che ci fissavano incuriosite. Abbiamo accostato con la macchina dolcemente, in modo da non farle fuggire... ma non era proprio loro intenzione farlo. Siamo rimasti così per qualche minuto con le volpi a un paio di metri da noi, prima che loro rientrassero nel bosco e noi riprendessimo la nostra strada...

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lunedì 26 novembre 2007

Hic sunt leones

Nocciola e Morgana… ecco i nomi dei nostri due piccoli felini che ci accompagneranno in questa avventura.


Nocciola, gatto di origine Tonkinese, pelo setoso, occhi acquamarina, è lei che ci preoccupa di più. Dolce, tenera e timorosa allo stesso tempo, chiacchiera tantissimo ed è legatissima al suo umano donna, con cui vive in costante simbiosi. Spero che non soffrirà troppo di questo cambiamento.

Morgana, arriva direttamente dal Nord, occhi color champagne, pelo idrorepellente e gorgiera bianca a forma di cuore, è dedita alle avventure e non risente di improvvisi cambiamenti. Arrogante, curiosa e temeraria, non avrà problemi ad abituarsi alla nuova realtà e nonostante il pelo tipico dei gatti Norvegesi delle Foreste, adora il caldo. Come Nocciola é legatissima al suo umano maschio su cui dorme costantemente tutte le notti. Loro ci hanno scelto ed è impensabile non condividere con loro la nostra ricerca di Atlantide.

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