Arrivo in studio e la tatuatrice si è dimenticata il soggetto del lavoro a casa, mi balena in testa che forse questo tatuaggio non s'ha da fare! Lo sconforto scema dopo una decina di minuti, il marito di Alessandra, la tatuatrice, le porta l'agenda con dentro il mio disegno. Si tratta di due gatti, affusolati, sinuosi, molto eleganti, uno di fianco all'altro. Ho un solo dubbio, quindi chiedo di fare un paio prove. L'idea iniziale era di farlo sul fondo schiena, poi ho cambiato e volevo un bracciale intorno al bicipite destro, qualche giorno fa mi è tornata la voglia del fondo schiena. Insomma alla fine provo sia sul braccio che sul fondo schiena e scelgo quest'ultimo. Sul braccio i gatti non rendono... sono troppo allungati, sul braccio ci vuole qualcosa di più rotondo, sul fondo schiena è perfetto, i gatti ci stanno a meraviglia: è una decorazione perfetta!
Iniziamo. Seduta sul lettino sono vigile e attenta a ogni movimento di Alessandra, che ha una mano molto leggera e ferma. Chiacchieriamo fitto fitto, così mi distraggo, tuttavia la zona scelta è molto sensibile, la destra più della sinistra, quindi un po' di male, sento bruciore e mi da fastidio. Dopo un'ora e mezza abbiamo finito, mi guardo allo specchio, i gatti sono bellissimi, resteranno con me tutta la vita. Sono venuti benissimo e sono molto soddisfatta. Alessandra mi fa le solite raccomandazioni del caso: tenere il tatuaggio pulito, idratato e coperto con una t-shirt di cotone. Le faccio vedere anche la luna tatuata ormai dieci anni fa... innorridisce... la trova molto grossolana nel tratto. Bene, allora mi convinco che è arrivato il momento di coprirla con qualcosa d'altro, magari la prossima primavera. Ci salutiamo quindi con un arrivederci. Miao!


