
Aprile 2006 è tempo di elezioni, le precedenti elezioni chiaramente. Noi decidiamo di andare a Budapest. Abbiamo prenotato una domenica pomeriggio su due piedi, senza nemmeno pensarci più di tanto, dopo un lauto brunch a casa della mia amica Cinz. Ci è venuta voglia di vedere qualcosa di nuovo e dopo una breve disquisizione tra le possibili capitali europee da visitare la scelta cade su Budapest, la capitale magiara. Budapest è attraversata dal Danubio, sulla sponda sinistra sorge la collina di Buda con il castello e l’antico borgo medievale mentre a destra è cresciuta la più moderna Pest. A Budapest, incredibilmente quasi tutti capiscono l’italiano e nelle scuole gli studenti studiano la nostra lingua, adorano Milano, chissà come mai, e l’Italia. Sembra quasi di essere a casa.

Arriviamo un sabato pomeriggio e siamo subito accolti da una bella giornata di sole e caldo. Ecco… ho sbagliato abbigliamento, pensavo facesse molto più freddo, invece no, fa caldo come da noi, e io che pensavo di trovare ancora la neve! Budapest si rivela subito una bella capitale, aristocratica, pulita, ordinata, con maestosi palazzi tipici delle architetture che hanno caratterizzato il regno degli Asburgo. Abbiamo prenotato una stanza in un albergo molto particolare, proprio nel cuore di Buda: si tratta dell’Hotel Kulturinnov, il vecchio Ministero delle Finanze comunista, che si affaccia su Szentháromság tér, la piazza principale del borgo, e ha di lato la storica Chiesa di Mattia. La stanza è piccola ma carina e pulita, con altissimi soffitti. La colazione non è all’altezza di quelle di Berlino o Tallin, ma comunque si fa rispettare.

Appena sistemati iniziamo subito un bel giro per Buda: passeggiamo nel vecchia borgo, ammirando i palazzi e le piccole strade acciottolate ricche di ristoranti e locali, visitiamo il castello di Buda, che si trova nell’area meridionale della collina. Nei palazzi barocchi del castello hanno la sede diversi musei e la biblioteca nazionale, al loro interno si aprono diverse corti e piazze con delle bellissime fontane. Nella spianata adiacente il castello, c’è la residenza del presidente ungherese.

La vista dall’alto di Buda è semplicemente fantastica! Dai bastioni ammiriamo i panorami che dall’alto danno sul Danubio e su Pest, si spazia dal parco che si trova sull’isola Margherita, fino al palazzo del Parlamento sulla riva del Danubio, attraversato dagli storici ponti: il Ponte delle Catene, il Ponte Elisabetta e il Ponte della Libertà. Il luogo migliore dove poter godere di questa vista è sicuramente il Bastione dei Pescatori, un sistema di torri, terrazze e scalinate neogotiche, costruito dietro la Chiesa di Mattia all’inizio del XX secolo. Dopo una prima occhiata della città siamo già conquistati, stanchi ma soddisfatti andiamo a cena in uno dei tanti ristoranti che si possono trovare nei vicoli di Buda. Durante il nostro soggiorno ceneremo sempre nei locali del borgo.

La mattina seguente visitiamo l’isola Margherita, uno dei polmoni verdi della città che sorge nel mezzo del Danubio. Da qualche giorno prima del nostro arrivo il fiume ha investito la città con la sua piena, sono infatti ancora visibili i sacchi di terra utilizzati per arginare le impetuose acque e rinforzare gli argini. E’ una bella domenica di sole, scendiamo dalla collina di Buda a piedi, percorrendo i viali e le scale che collegano Buda a Pest, dopo una bella passeggiata sulla riva sinistra del Danubio, attraversiamo il ponte Margherita e scendiamo sull’isola, piena di gente che fa jogging, va in bicicletta o semplicemente passeggia tra i viali alberati. Sull’isola sono presenti anche una piscina e un lussuoso centro termale, del resto Budapest è famosa per essere un città ricca di acque termali e gli ungheresi sono famosi per essere ottimi nuotatori e per avere il culto delle terme. Avremo modo anche noi, essendo io un’estimatrice, di provare le famose terme di Budapest.

Dopo un bel giro sulla verde isola Margherita, decidiamo di andare a visitare il neogotico Parlamento ungherese, dove nel magnifico salone centrale, sono conservate la corona, lo scettro, il globo, la spada e il mantello di Santo Stefano, che fu principe dei Magiari e primo monarca d’Ungheria. Oggi per i cittadini dell’Unione europea l’entrata al Parlamento è gratuita: ottimo! Dopo aver ammirato gli interni del Parlamento e le reliquie, decidiamo di regalarci un giro nel centro di Pest, però prima visitiamo la bella ed elegante Basilica di Santo Stefano, costruita in stile neoclassico. Dopo una scalata alla sua cupola, ci rifocilliamo con un panino e una birra alla rinomata pasticceria Gerbeaud, il caffè più antico di Budapest, che si affaccia sulla bella Vörösmarty tér, la piazza dalla quale parte la zona pedonale di Váci utca, roccaforte dello shopping. Dopo un bel giro per negozi, aperti nonostante fosse domenica, torniamo sulla collina di Buda attraversando a piedi il Ponte Elisabetta e prendendo la piccola teleferica che collega Pest al borgo.

Il giorno successivo ci svegliamo presto e dopo una buona colazione scendiamo sempre a piedi verso Pest, attraversiamo il Danubio passando dal Ponte delle Catene, alla fine del quale c’è il magnifico edificio art noveau del palazzo Gresham, e dedichiamo la giornata passeggiando lungo il viale Andrássy, dove si affacciano bellissimi palazzi d’epoca in stile neorinascimentale, molti dei quali sedi di ambasciate. Passiamo davanti al Teatro dell’Opera, che purtroppo si visita solo in determinati orari, peccato! Raggiungiamo Piazza degli Eroi, il più grande piazzale d’onore della capitale. La piazza racchiude un monumento e due palazzi, l’edificio del Museo delle Belle Arti ed il Palazzo delle Esposizioni, entrambi in stile neoclassico.

Visitiamo il Museo delle Belle Arti, in cui è in corso anche un’interessante esposizione dedicata alla pittura spagnola. Dietro la piazza si apre il Városliget, il grande parco civico. Al suo interno troviamo il castello di Vajdahunyad, copia ottocentesca di un maniero della Transilvania e i bagni termali Széchenyi, i più grandi d’Europa. Sulla piazza assistiamo all’esame in lingua straniera di una scolaresca: si tratta di un esame di lingua italiana e il professore, capendo che stiamo ascoltando e che quindi siamo italiani, ci chiede di partecipare e di dare una valutazione agli alunni impegnati a raccontare in italiano la storia della Piazza. Veramente simpatico e divertente, noi chiaramente siamo di manica larga con i ragazzi! Alcuni di loro parlano un italiano quasi perfetto, siamo stupiti da quanta gente in Ungheria comprenda o addirittura parli la nostra lingua. Quando scoprono che siamo di Milano poi… le ragazzine vanno in visibilio… potere della moda!

Ritorniamo verso il centro con la metropolitana, una delle prime in Europa, e torniamo all’hotel risalendo a piedi la collina Gellért. Visitiamo un complesso religioso costruito in una serie di grotte e formato da una chiesa e da una piccola comunità monastica. Arrivati in cima alla collina scopriamo un altro bellissimo panorama che spazia su tutta la città e la regione circostante. Qui è stato installato il monumento alla Libertà del popolo ungherese, di fianco ci sono i resti della cittadella militare, dalla quale i dominatori che si sono succeduti nei secoli, controllavano la città. Risaliamo la collina di Buda ed entriamo direttamente nel borgo dalla corte barocca del castello. Incrociamo anche una festa per le elezioni, anche qui, come da noi, è tempo di rieleggere il governo.

Il quarto giorno visitiamo la Grande Sinagoga di via Dohány, costruita in stile moresco nell'Ottocento, è la più grande sinagoga d’Europa. Grazie alle torri di mattoni bianchi e rossi, alle cupole e alla ricca decorazione in ceramica, è uno dei più imponenti monumenti di Budapest. Nel museo della sinagoga si trova una collezione di storia ebraica di singolare importanza che va dall’epoca romana al ventesimo secolo. Molto toccanti sono il piccolo cimitero e il memoriale all’Olocausto. Il pomeriggio lo dedichiamo, sempre dopo l’ormai classica pausa al caffè Gerbaud, con club sandwich, patatine e birra fresca, alla visita del Nagycsarnok, il grande mercato coperto di Budapest, che si trova alla fine di Váci utca. L’atmosfera che si respira è davvero bella, i colori poi sono fantastici: si trovano solo prodotti tipici, alimentari, carne, pesce e frutta fresca. Oggi poi è la giornata del nostro bagno termale allo storico Hotel Gellért, dove trascorriamo quasi due ore nelle bellissime piscine in un ambiente favoloso, io mi regalo anche un massaggio all’acqua, una vera goduria. Unico neo, la solita rumorosa scolaresca in gita, ma va bene lo stesso.

L’ultimo giorno è arrivato, il volo lo abbiamo nel tardo pomeriggio, la giornata è uggiosa, la prima del nostro soggiorno. La mattinata la dedichiamo alla visita del sottosuolo di Buda, un labirinto dove si aprono chilometri e chilometri di gallerie e di grotte. Il pomeriggio diamo un ultimo saluto a Budapest ammirando dall’alto la bellissima ed elegante città. Un altro viaggio volge al termine e torniamo a casa arricchiti di esperienze... e con una bella bottiglia di Tokaj magiaro!